Piano editoriale SEO

autofatturiamo.it · briefing interno

Abbiamo un piano editoriale. Ecco cosa dice.

Trentanove articoli, cinque pagine pilastro, un calendario di sei mesi — costruiti sulle domande che gli host digitano davvero, non su quelle che immaginiamo. Questa pagina spiega cosa abbiamo scoperto, perché cambia il modo di scrivere, e da dove si comincia.

Dati raccolti il 30 agosto 2026 Solo italiano Prima scadenza: metà settembre
17.447ricerche reali raccolte dai motori
72concorrenti analizzati uno per uno
14pagine di Google aperte a mano
39articoli in ordine di priorità
0query inventate: tutte verificate

In due minuti

Le quattro cose da sapere

Se leggi solo questa sezione, hai il 90% di quello che serve per iniziare a scrivere.

01

La gente non cerca «autofattura». Cerca «commissioni».

Su Google, autofattura airbnb produce 2 suggerimenti e non ha nemmeno una curva su Google Trends. commissioni airbnb ne produce 10, ricchi e specifici. È la parola con cui il pubblico entra.

Conseguenza pratica: titoli e sottotitoli portano «commissioni», «Airbnb», «Booking». «Autofattura», «TD17» e «reverse charge» stanno nel corpo del testo. Additivo, mai sostitutivo — non si toglie niente, si aggiunge la porta d'ingresso.

02

Nessuno collega le commissioni all'adempimento fiscale.

Nelle pagine di Google dove si parla di commissioni Airbnb ci sono forum, Facebook, Instagram e i gestionali per host. Mai una fonte fiscale. Nelle pagine dove si parla di fisco ci sono l'Agenzia delle Entrate e i grandi software, e non nominano mai Airbnb.

I due mondi non si toccano. Il ponte fra i due è esattamente il nostro prodotto — ed è vuoto.

03

C'è una data, ed è vicina: 13 ottobre 2026.

Airbnb passa ai «costi singoli»: una commissione unica del 15,5% tutta a carico dell'host, al posto dell'attuale ~3%. L'imponibile dell'autofattura si moltiplica per cinque.

La domanda in italiano è attiva da luglio. Pubblicare a ottobre significa arrivare tardi: i due pezzi della corsia d'emergenza vanno online entro metà settembre.

04

Scriviamo per essere citati dall'AI, non per lo snippet.

Su 14 pagine di Google controllate a mano: AI Overview presente su 11, riquadro in evidenza (featured snippet) su zero.

Quindi la regola non è «catturare lo snippet» — non esiste in questo settore. È: risposta secca di 40-60 parole subito sotto ogni titolo, tabelle vere, ogni paragrafo che regge da solo se estratto.

Il posizionamento in una frase

Si entra dalla parola che il pubblico digita — commissioni — e si atterra sulla parola dell'adempimento: autofattura, TD17, reverse charge. Il nostro vantaggio non è la teoria fiscale, dove l'Agenzia e Fiscomania hanno vent'anni di vantaggio: è la catena che nessuno percorre per intero — fattura reale della piattaforma → riga XML → codice TD → termine di invio → esito SdI → effetto sulla liquidazione, con numeri veri e la fonte accanto a ogni riga.

La scoperta

Due mondi che non si parlano

Abbiamo aperto a mano 14 pagine di risultati su Google reale, dall'Italia, e guardato chi ci sta dentro. Il risultato è netto e si divide in due gruppi.

Le ricerche «da host» — territorio libero

commissioni airbnb per host · commissioni airbnb da ottobre 2026 · nota di credito airbnb · airbnb senza partita iva

Chi occupa queste pagine: Airbnb stesso, il forum della community, Facebook, Instagram, i gestionali (Lodgify, Smoobu, RoomRaccoon), un sito di forniture alberghiere.

Zero autorità fiscali. Nessuno lega la commissione all'autofattura. Su commissioni airbnb da ottobre 2026 la pagina è talmente scoperta che la difficoltà stimata è scesa da 4 a 1: è la più facile dell'intero piano.

Le ricerche «da fisco» — territorio presidiato

autofattura come si fa · come compilare autofattura td17 · fattura elettronica scartata cosa fare · integrazione fattura estera

Chi occupa queste pagine: Agenzia delle Entrate (in 7 casi su 14), Fatture in Cloud, Aruba, TeamSystem, Fiscoetasse.

Qui non si entra con la genericità, si entra con la precisione. Su queste ricerche abbiamo dovuto alzare la difficoltà stimata, non abbassarla.

Undici stime su quattordici erano sbagliate

Il piano era stato costruito con difficoltà stimate a tavolino. Aprendo Google davvero, 11 su 14 sono risultate sbagliate — alcune troppo pessimiste, altre troppo ottimiste. dove scaricare fatture airbnb è passata da facile (2) a durissima (5). commissioni airbnb da ottobre 2026 è passata da 4 a 1. Per questo l'ordine di lavoro qui sotto è quello verificato, non quello originale.

Quattro concorrenti diretti che non sapevamo di avere

Sono emersi solo aprendo Google, non dall'analisi dei siti: fatturabnb.com, autofattura.io, fatturabooking.it — tutti e tre in prima pagina su autofattura booking — più fatturaairbnb.it. Fanno il nostro stesso mestiere. Nota utile: autofattura.io firma i contenuti con un dottore commercialista; fatturabnb.com firma «Team FatturaBnB» e basta.

Le debolezze dei 72 concorrenti, in una riga ciascuna

Estratto dai 72 domini analizzati. «URL in tema» = pagine trovate nella loro sitemap che parlano dei nostri argomenti.
ChiURL in temaDove è debole
flextax.it2.364La pagina che si posiziona per «come fatturare per Airbnb e Booking» non spiega il TD17.
fiscozen.it949La guida sull'autofattura in reverse charge non cita una sola fonte normativa, non ha data, né autore, né revisore.
money.it344Ha un pezzo sulle commissioni e uno sull'autofattura. Sono completamente scollegati.
studiocataldi.it302Guida ferma al 9 febbraio 2022: precede l'addio all'esterometro e la riforma sanzionatoria.
teamsystem.com279Nella sezione turismo parla di commissioni, in quella fatturazione parla di autofattura. I due mondi non si toccano mai.
agenziaentrate.gov.it90Le FAQ «autofatture» sono ferme al 2018-2019. Nella Guida ufficiale di 42 pagine, le parole airbnb, booking, piattaforma, locazione compaiono zero volte.
fattureincloud.it82Nessun autore, nessun revisore, nessuna data di aggiornamento. Contenuti brevi e generalisti.
extralberghiero.it60Il pezzo più autorevole sull'aumento delle commissioni non nomina mai autofattura, reverse charge né TD17.
Il dato che riassume tutto

Su 171 pagine istituzionali raccolte (Agenzia delle Entrate, fatturapa.gov.it e simili), la parola «commissione» nel senso di commissione di piattaforma compare zero volte. Non è che siamo più bravi: è che nessuno occupa quello spazio.

Corsia d'emergenza

13 ottobre 2026: l'unica data certa

Airbnb ha annunciato il passaggio ai costi singoli per tutto lo Spazio economico europeo, Italia inclusa. Fonte primaria letta il 30 agosto 2026: il centro risorse di Airbnb, pubblicato il 7 luglio e aggiornato il 24 agosto.

Oggi Airbnb usa i costi condivisi: circa il 3% all'host e dal 14,1% al 16,5% all'ospite. Dal 13 ottobre c'è una commissione unica del 15,5% interamente a carico dell'host. Airbnb in italiano non dice mai «host-only fee»: dice «costi singoli».

Per noi la conseguenza è tutta sull'imponibile: la commissione è il numero su cui si calcola l'autofattura. Se la commissione si moltiplica per cinque, l'autofattura si moltiplica per cinque.

La coppia di numeri canonica. Va usata identica in ogni articolo, in home e nel calcolatore. Mai una cifra sola, mai «sulla stessa prenotazione» senza dire quale.
ScenarioPrenotazioneImponibile TD17IVA 22%Netto all'host
A parità di prezzo
non tocchi il listino
100 €da 3,00 € a 15,50 €da 0,66 € a 3,41 €da 97 € a 84,50 €
Con adeguamento
alzi il prezzo come suggerisce Airbnb
115 €17,83 €3,92 €97 € (invariato)
Attenzione: è un errore che avevamo già commesso

La prima stesura del piano scriveva «da 3,00 a 17,83 euro sulla stessa prenotazione». È falso: 3,00 € è il 3% di 100 €, 17,83 € è il 15,5% di 115 €. Sono due prenotazioni diverse. La revisione critica l'ha intercettato. Le due righe della tabella qui sopra vanno sempre insieme.

I due pezzi da pubblicare entro metà settembre

Fase 0Difficoltà 1 su 5

Commissioni Airbnb dal 13 ottobre 2026: cosa cambia

/blog/commissioni-airbnb-13-ottobre-2026/

La pagina di Google è forum, Facebook, Instagram e un sito di forniture alberghiere. Non c'è nemmeno l'AI Overview. È la SERP più debole del piano: si entra con un pezzo serio e si vince.

Fase 0Pagina pilastroDifficoltà 3 su 5

Commissioni Airbnb per host: quanto paghi davvero

/commissioni-airbnb/

Pagina permanente, non un post datato. Airbnb stesso è in prima posizione e ci sono i gestionali forti, ma zero fonti fiscali. Ci si entra dal lato che nessuno copre.

Poi c'è un secondo picco, e quasi nessuno lo vedrà arrivare

Dopo il 13 ottobre la ricerca non sparisce: cambia intento, da «cosa succede» a «cosa faccio adesso». Le fatture Airbnb di ottobre si trasmettono entro il 15 novembre, quindi la finestra operativa è 1-15 novembre. Un aggiornamento dei due pezzi con la sezione «la tua prima autofattura con la commissione unica» va programmato per il 20-25 ottobre. Chi pubblica il 10 novembre arriva tardi.

Come è stato costruito

Sei passaggi, nessuna opinione

La regola del lavoro è stata una sola: il dato al posto dell'opinione. Ogni scelta — quali parole usare, quali argomenti scrivere, in che ordine — poggia su un file che si può riaprire e ricontrollare.

Passo 1

Abbiamo chiesto ai motori cosa completa la frase

6.667 richieste ai suggerimenti automatici di Google, Bing, DuckDuckGo e YouTube, partendo da 107 semi. Risultato: 17.447 osservazioni, ripulite dalle omonimie (la batteria elettronica Roland TD-17, il bulldozer TD18, la ricarica inversa dell'iPhone) e divise in 5 gruppi tematici.

Passo 2

Abbiamo guardato la stagionalità

Google Trends e le visite a Wikipedia, per capire quando si cerca. Serve a decidere il calendario, non le priorità: gli indici Trends non sono confrontabili fra argomenti diversi.

Passo 3

Abbiamo letto i concorrenti

72 domini, scaricando le loro sitemap: 8.484 pagine in tema. Per ognuno: cosa copre, cosa gli manca, dov'è vecchio. Più un controllo pagina per pagina del nostro sito (28 rilievi).

Passo 4

Abbiamo scritto il piano

128 argomenti candidati → 40 articoli, ognuno con titolo, indirizzo, ricerca principale, scaletta, risposta di apertura, fonti e rischi.

Passo 5

Abbiamo attaccato il nostro stesso piano

Una revisione critica con il mandato esplicito di trovare errori, non confermare: 31 problemi trovati, 5 doppioni fusi, l'errore aritmetico del 15,5% intercettato, i nomi di concorrenti mai verificati cancellati dalle motivazioni. Da 40 articoli si è scesi a 39.

Passo 6

Abbiamo aperto Google davvero

14 ricerche, dal browser, dall'Italia, guardando chi c'è in prima pagina. Undici difficoltà su quattordici sono state corrette. È il passaggio che ha riscritto l'ordine di lavoro.

La regola anti-invenzione

Nessuna ricerca citata nel piano è stata immaginata. Ogni «ricerca principale» dei 39 articoli è stata ricopiata alla lettera dai file di dati e poi riverificata una per una: 36 su 39 si trovano testualmente nei file, le altre 3 sono pagine senza domanda di ricerca (chi siamo, il metodo, le fonti). Sulle ricerche secondarie: 247 su 253, il 97%.

Come si legge il punteggio di priorità

Ogni articolo ha un punteggio da 1 a 5 che decide l'ordine di lavoro. È una formula sola, uguale in tutto il piano:

punteggio = domanda × 0,40 + pertinenza × 0,35 + (6 − difficoltà) × 0,25

Domanda: quanto la gente cerca quella cosa. Pertinenza: quanto è vicina al cuore del nostro prodotto (5 = autofatturazione pura, 1 = fuori tema). Difficoltà: quanto è difficile la prima pagina di Google — 1 significa forum e social, 5 significa che c'è l'Agenzia delle Entrate e domina.

Un punteggio alto vuol dire: c'è domanda, ci riguarda da vicino, e la concorrenza è battibile.

Architettura

Cinque pagine pilastro, tutto il resto ci ruota attorno

Ogni pilastro è una pagina permanente che si aggiorna, non un post datato. Gli articoli («raggi») linkano il proprio pilastro nelle prime 150 parole; il pilastro li linka tutti. La home linka i cinque pilastri e nient'altro.

Prima di pubblicare serve una mappa di redirect

Due pilastri prendono il posto di due post esistenti, e altri due post hanno indirizzi con underscore da normalizzare: servono 7 redirect 301. Vanno fatti ora, con 6 post e traffico basso — non fra un anno con quaranta pagine online.

Il piano

I 39 articoli, in ordine di lavoro

Ordinati per punteggio di priorità. Clicca una riga per aprire la scheda completa: risposta di apertura già scritta, scaletta, ricerche da presidiare, fonti da citare e rischi da evitare.

Calendario

Quattro fasi in sei mesi

Quaranta pezzi in sei mesi, non in due settimane. Il ritmo conta più della velocità: pubblicare tutto insieme rende impossibile capire cosa ha funzionato.

Tre articoli non hanno ancora una fase

D-10 (registrazione contabile del TD17), B-07 (autofattura TD20 quando il fornitore non manda la fattura) e D-11 (cos'è il Sistema di Interscambio) sono nati durante la revisione critica, come lacune con evidenza forte. Sono completi in tutto il resto, ma vanno collocati nel calendario.

La stagionalità: due picchi opposti

Inverno — gli adempimenti

autofattura elettronica ha il picco l'11 gennaio, td17 ed esterometro entrambi l'8 febbraio, autofattura e reverse charge l'8 marzo. I pezzi tecnici vanno pubblicati o rinfrescati entro dicembre-gennaio.

Estate — le commissioni

commissioni airbnb ha il picco il 5 luglio, booking commissioni il 19 luglio. I pezzi sulle piattaforme vanno pubblicati entro giugno. Agosto è il minimo assoluto di tutto: è il mese in cui si scrive, non quello in cui si pubblica.

Lo sfasamento di 45 giorni che detta il ritmo

Il picco delle presenze è agosto (39,3% del trimestre secondo ISTAT), ma il picco dell'adempimento arriva circa 45 giorni dopo: le commissioni di luglio si trasmettono entro il 15 agosto, quelle di agosto entro il 15 settembre, quelle di settembre entro il 15 ottobre. Ne esce un ritmo a tre tempi: preparazione a maggio-giugno («quante autofatture ti aspettano quest'estate»), recupero a settembre-ottobre («ho saltato le autofatture di luglio e agosto»), bilancio a gennaio.

Come si scrive

Nove regole, valide per tutti i 39 pezzi

Non sono preferenze di stile. Sono le condizioni perché il pezzo abbia una possibilità di essere letto e citato.

1

La risposta sta nelle prime righe

Sotto ogni titolo di sezione: 40-60 parole che rispondono da sole alla domanda, con il numero o il codice dentro. Niente «come abbiamo visto», niente pronomi che rimandano indietro. Se un'AI estrae quel paragrafo e basta, deve funzionare. Nel piano ogni articolo ha già la sua risposta di apertura scritta.

2

Ripeti l'entità, non usare il pronome

«L'autofattura TD17», non «essa» o «questo documento». Ogni sezione deve reggere isolata dal resto della pagina, perché è così che viene letta dai sistemi generativi.

3

Almeno una tabella vera per pezzo

Oggi sul nostro sito non c'è nemmeno una tabella: il post su TD17/TD18/TD19 è letteralmente una tabella scritta in prosa. Le tabelle sono il formato che AI Overview riusa quasi alla lettera. Con intestazioni di riga corrette e una didascalia.

4

Una fonte primaria per riga, con la data di lettura

Agenzia delle Entrate, Normattiva, fatturapa.gov.it, il centro assistenza Airbnb. Non un altro blog. Il piano non è una fonte: ogni numero che c'è scritto va riscontrato di nuovo prima di pubblicarlo, o marcato «da verificare». Un articolo con anche un solo marcatore non si pubblica.

5

Titoli con «commissioni», corpo con «TD17»

Additivo, mai sostitutivo. E mai «TD17» o «TD18» nudi in un titolo: c'è l'omonimia con la batteria elettronica Roland TD-17 e il bulldozer TD18. Sempre accompagnati («il codice TD17», «autofattura TD17»).

6

Da 3 a 8 link interni per pezzo, dentro il testo

Oggi i sei post esistenti hanno zero link fra loro. Regola: il proprio pilastro entro le prime 150 parole, più almeno 2 fratelli dello stesso gruppo, dentro il corpo del testo. Testo del link descrittivo, mai «clicca qui», mai l'indirizzo nudo.

7

Una sola pagina per domanda

Se due articoli rispondono alla stessa domanda si tolgono voti a vicenda. La revisione ne ha già fusi quattro. Prima di aggiungere un pezzo fuori piano, controllare che non esista già chi risponde.

8

Nessuna firma finta

Non abbiamo un commercialista che revisiona, e non lo scriviamo. L'unica cosa che possiamo dichiarare — e che dichiariamo, in una pagina apposita — è il metodo vero: fonte primaria per ogni riga, data di lettura, data di revisione unica e reale. Inventare un revisore è il modo più veloce di perdere tutto.

9

Data di revisione vera e distinta

Oggi i sei post hanno tutti la stessa data identica, e in pagina si vede «24 set 2025» mentre il codice dice 2026. Ogni pezzo porta la sua data reale, visibile, aggiornata quando si aggiorna davvero.

Perché la risposta breve conta più di tutto il resto

Secondo la meta-analisi di 54 studi su cosa fa citare una pagina dai sistemi generativi, i fattori che pesano di più sono, in ordine: che l'indirizzo sia raggiungibile, la posizione organica, la corrispondenza fra domanda e risposta, la risposta vicino all'inizio, la struttura estraibile, i passaggi autoconsistenti. ChatGPT cita circa il 15% delle pagine che apre, e il 44% delle citazioni cade nel primo 30% della pagina. Il file llms.txt, di cui si parla molto, è ultimo in classifica: ce l'abbiamo già, va solo tenuto aggiornato, non merita altro investimento.

Numeri canonici

I valori che non si sbagliano mai

Verificati su fonte primaria il 30 agosto 2026. Se un articolo dice qualcosa di diverso, ha torto l'articolo.

Il documento

Codice
TD17 — «Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall'estero». È il codice per i servizi ricevuti da un fornitore estero.
Aliquota
22%, l'IVA ordinaria italiana, applicata in reverse charge.
Norma
Art. 17, comma 2, DPR 633/1972. Attenzione: il comma 2 riguarda i non residenti, il comma 6 il reverse charge interno (edilizia, pulizie…). Sono cose diverse e quasi tutti i concorrenti le confondono.
Cosa assolve
Il TD17 assolve anche l'obbligo sostanziale, non solo quello di comunicazione. Circolare Agenzia delle Entrate 26/E del 13 luglio 2022, quesito 2.6.

Il termine — la precisione su cui ci giochiamo tutto

Quando si invia
Entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l'operazione, oppure di effettuazione dell'operazione.
⚠️ Mai scrivere
«entro il 15 del mese successivo» come scadenza secca. L'Agenzia lo qualifica espressamente come termine mobile: dipende da quando ricevi il documento. Oggi i nostri sei post lo scrivono nel modo sbagliato, e così fa quasi tutta la concorrenza. È la nostra differenza numero uno.
Se sei in ritardo
Non è solo una sanzione: l'autofattura tardiva blocca la detrazione dell'IVA fino alla regolarizzazione. È cassa immobilizzata.

Airbnb

Oggi (fino al 12/10/2026)
Costi condivisi: circa 3% all'host + 14,1-16,5% all'ospite.
Dal 13 ottobre 2026
Costi singoli: 15,5% interamente a carico dell'host, in tutto lo Spazio economico europeo. (Brasile e Messico 16%; fuori dal SEE la data era il 15 settembre 2026.)
Come si dice
Airbnb in italiano dice «costi singoli» e «costi condivisi». Non dice mai «host-only fee»: quella è la dizione inglese, e usarla ci fa sembrare tradotti.
Chi emette
Verso Airbnb Ireland UC (fornitore UE) il TD17 è un'integrazione: non sostituisce la fattura originaria, che va conservata. Verso un fornitore extra-UE è invece autofattura sostitutiva a ogni effetto. È una distinzione che quasi nessuno fa, e la teniamo apposta.

Da verificare prima di pubblicare

ProbabileSanzioni
2 € per documento, massimo 400 €/mese (1 € e max 200 € se regolarizzi entro 15 giorni). Fonte secondaria, non ancora riscontrata.
ProbabileNuova norma
Dal 1/1/2026 il riferimento sanzionatorio sul reverse charge sarebbe l'art. 31 c. 11 D.Lgs. 173/2024 (500-10.000 €). Il testo non è stato letto su Normattiva, che lo serve via JavaScript.
ProbabileTerzo immobile
L'obbligo di partita IVA dal terzo immobile. Da riscontrare.
404Scadenzario
Il calendario delle liquidazioni IVA non è verificato: tutte le pagine dello scadenzario dell'Agenzia hanno risposto 404. Il calcolatore delle scadenze non deve dare la data del versamento.

Sullo sfondo

ViDA, dal 1/7/2028
Le piattaforme di affitto breve diventano deemed supplier ai fini IVA (rinviabile al 2030 dai singoli Stati). È il cambiamento che può riscrivere l'intero modello dell'autofattura sulle commissioni. Da presidiare come evergreen nel primo trimestre 2027, non prima.

Perimetro

Cosa non scriviamo, e perché

Ogni esclusione costa traffico. Sono scelte consapevoli, non dimenticanze: dire di sì a tutto sposta il baricentro del sito e porta lettori che non diventeranno mai clienti.

Stato del sito

Cosa è già stato sistemato, cosa resta

Fatto — è nel codice, non ancora pubblicato online

Tolto un collegamento a un profilo X che non esiste

Ogni pagina del sito dichiarava a Google, nei dati strutturati, di avere un profilo su x.com/focolarestudio. Quel profilo risponde 404. Un collegamento assente è neutro, uno rotto danneggia il riconoscimento dell'azienda come entità.

Tolto il meta «keywords»

Identico su tutte le pagine e ignorato da Google dal 2009. Puro rumore.

Titolo e descrizione della home portano ora «commissioni» e «TD17»

La home aveva 545 parole visibili e zero occorrenze di «commissioni», «TD17», «host», «property manager», «reverse charge».

La pagina /blog/ non si chiama più «Autofatturiamo • Blog»

Ora è «Commissioni Airbnb e autofatture TD17: le guide».

La pagina /demo/ ha una sua descrizione

Prima ereditava parola per parola quella della home: per Google erano due pagine che dicevano di essere la stessa cosa.

Da fare — struttura, alto impatto

Link interni fra gli articoli

Oggi sono zero. È la modifica con il rapporto fra risultato e fatica più alto di tutto il pacchetto.

Fondere i due post che si fanno concorrenza

cosa-e-un-autofattura (132 parole), autofattura-vs-fattura-tradizionale (166) e autofattura-airbnb-cosa-e-e-come-funziona (256) rispondono alla stessa domanda e sono tutti troppo corti per vincerla. Fusione + redirect 301.

Rendere visibile la data di aggiornamento e disaccoppiare le sei date identiche
Aggiungere l'entità di prodotto ai dati strutturati

Oggi il sito dichiara chi pubblica, non cosa vende.

Una sola fonte per la descrizione del prodotto

Ne esistono cinque, scritte a mano in punti diversi, e sono già divergenti fra loro.

Riscrivere la pagina /about/ o toglierla dal sito

È online con cinque paragrafi di Lorem ipsum, titolo «About Me» e data 2021. È esclusa dai motori, ma chiunque può aprirla.

Da fare — velocità

Una GIF da 8 MB sulla home mobile

Contro un video da 640 KB usato sul desktop: la versione mobile pesa 12,5 volte quella desktop. Basta usare lo stesso video.

~130 KB che bloccano il caricamento di ogni pagina

La libreria di icone completa (89 KB) più la libreria di animazioni (41 KB), caricate ovunque, blog compreso.

17 immagini senza dimensioni dichiarate

Fanno saltare il testo mentre la pagina carica — uno dei tre parametri con cui Google misura l'esperienza.

Congelato per decisione presa

🛑 PostHog e cookie policy — documentato, non toccato

La cookie policy del sito dichiara «nessuna profilazione, esclusivamente cookie tecnici», mentre PostHog gira con la registrazione delle sessioni attiva e i profili persona. Per un prodotto il cui argomento di vendita è «non sbagli un adempimento», è il rischio reputazionale più caro del sito. Resta aperto per scelta esplicita: documentare e non intervenire.

Oltre gli articoli

Quattro strumenti da costruire

Sono l'unico contenuto che un'intelligenza artificiale non può riassumere e sostituire — e per un software è la forma di credibilità più naturale: si dimostra che il prodotto funziona invece di dirlo.

Il calcolatore delle scadenze ha un vincolo di progetto, non opzionale

Con un solo campo di input lo strumento sceglierebbe in silenzio, al posto dell'utente, fra i due punti di partenza che la norma prevede — «ricevimento del documento» oppure «effettuazione dell'operazione». Stabilire quale si applica al caso concreto è una qualificazione fiscale, non un calcolo. Servono due campi etichettati esplicitamente e una riga visibile che dica quale data è stata usata e perché.

Onestà

Cosa può andare storto

Non abbiamo una firma professionale

Senza un professionista iscritto all'albo che revisioni, i contenuti «come si compila» restano esperienza e non competenza certificata agli occhi dei criteri di qualità di Google. Nessun accorgimento tecnico lo sostituisce. È una decisione di budget, non di SEO.

Tre valori sono ancora da riscontrare

Le sanzioni, la nuova norma del 2026 sul reverse charge e l'obbligo di partita IVA dal terzo immobile. Riguardano tre articoli, che li portano scritti nel campo rischi. Non si pubblicano senza fonte primaria.

Gli AI Overview tolgono clic

Con un AI Overview in pagina, il clic in prima posizione cala del 34,5% (Ahrefs, 300.000 parole chiave), e il 99,2% delle ricerche che li attivano sono informative — cioè esattamente un blog fiscale. Per questo il piano sposta peso su ricerche operative e commerciali e mette in pagina cose non riassumibili: gli strumenti, la demo, i file di esempio.

La misura non può essere solo il traffico

Vanno guardate anche le impressioni per singola ricerca, le citazioni del marchio e le conversioni alla demo. In Search Console si misura a finestre di 28 giorni, e non si tocca tutto insieme: altrimenti non si capisce cosa ha funzionato.

Farsi nominare vale tre volte più che farsi linkare

Le menzioni del marchio correlano con le citazioni nei sistemi generativi a 0,664, contro 0,218 dei link in entrata: circa tre volte tanto. E gli AI Overview di Google sono la piattaforma più orientata ai marchi riconosciuti (59,8% delle citazioni). Tradotto in cose da fare: un dato nostro pubblicato una volta l'anno (quante autofatture genera in media un host per stagione, quali codici di scarto colpiscono di più un TD17, quanto tempo si risparmia per documento), presenza vera nei gruppi di host dove la domanda «chi mi fattura le commissioni?» torna ogni settimana, e gli strumenti interattivi. Da non fare: guest post comprati e scambi di link.